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Cardiopatie

STENOSI SUBAORTICA e STENOSI POLMONARE
A cura del Dr. Claudio Bussadori
 
“Vengono definiti affetti da stenosi subaortica i soggetti che oltre a presentare una velocità di picco aortico maggiore di 2 metri al secondo, presentano anche ostruzione dell'efflusso aortico osservabile all'ecocardiografia e un turbolenza del flusso distalmente ai seni di Valsala.
Dalla velocità di picco del flusso viene calcolato il gradiente di picco tra aorta e ventricolo sinistro. In base a questo gradiente viene stabilita la gravità della stenosi in tre classi: Lieve: gradiente di picco fino a 50 mm/Hg Moderata: gradiente di picco fino a 80 mm/Hg
Grave: gradiente di picco oltre a 80 mm/Hg
Vengono definiti affetti da stenosi polmonare i soggetti che oltre a presentare una velocità polmonare superiore a 1,8 metri al secondo presentano una qualsiasi ostruzione dell'efflusso polmonare e una turbolenza del flusso nel primo tratto dell’arteria polmonare principale.
La classificazione di gravità della stenosi polmonare in base al gradiente di picco è uguale a quella adottata per la stenosi aortica e divide la stenosi polmonare in tre classi di gravità: Stenosi polmonare lieve: gradiente di picco fino a 50 mm/Hg Stenosi polmonare moderata:gradiente di picco fino a 80 mm/Hg
Stenosi polmonare grave: gradiente di picco oltre a 80 mm/Hg
Il solo incremento di velocità di picco, in particolare per il flusso sistemico, può dipendere da svariati fattori emodinamici a base funzionale non dipendenti da una stenosi anatomica. Pertanto il solo incremento della velocità aortica non è considerato sufficiente per porre diagnosi di stenosi.”
in Italia i programmi di selezione guidata da screening cardiologici, hanno ridotto notevolmente l'associazione delle due patologie.