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09-07-2008 Inserita Relazione completa del Convegno allevatori del Boxer Club Italia PDF  | Print |
Jul 09, 2008 at 09:41 PM

Il giorno 5 Luglio 2008 si è svolto al parco CIN CIN LAND di S. Vittoria D’Alba in provincia di Cuneo, organizzato dal Boxer Club Italia, un Convegno di allevamento, con la presenza e la partecipazione del Sig. Peter Holzhausen responsabile dell’ allevamento in seno al Boxer Klub tedesco sede di Monaco.

Purtroppo non erano molti i presenti, del resto non poteva essere diverso visto che la comunicazione, in tempo utile,  è stata divulgata solo attraverso Internet e visto che probabilmente molti sapevano  dell’intenzione del BCI di organizzare un altro convegno intorno alla metà di settembre p.v. in zona  6 Lazio.
Erano presenti alcuni nomi prestigiosi che hanno senza dubbio dato e stanno dando  lustro, con i loro soggetti, all’allevamento del boxer in italia, come Giorgio Milan  responsabile dell’ufficio allevamento del BCI e titolare dell’ allevamento “Degli Scrovegni” di cui non possiamo dimenticare soggetti come Quarry, Linda, Enok, Contesse, Prost e tanti altri anche più recenti; Franco Baravelli dell’allevamento “del Nettuno” di cui ci ritornano in mente soggetti di importazione come Witherford Bethood  Boomerang, Radio v. New Drosedow, Rebel v. Shutting, Hamara v. Hoeverbos, Nauke v. Belcane, Ch. Mondiale Casper, Ruffes v.d. Houtrib e altri da lui prodotti come Gaston, Amigo, Begum, Best, Abracadabra, Queen e Quinzia, Zinnia e Zazà, Cleo, Domino, Danny, Desirè e Dhora, Navar, Nick, Nirvana, Connie,Tinto e Trinità,Casanova ecc.ecc; Roberto Crosa dell’allevamento  “Del Rolanus”  di cui ricordiamo con piacere Axel, Elliot, Bijou, Ginger, Lucrezia, Micha, Quicky, Quiros; il Dott Danilo Giorgio allevatore e giudice internazionale di bellezza e di lavoro, titolare dell’ affisso “Dei Re di Roma”: un nome per tutti “Domitilla Dei Re di Roma”; Gabriella Pedemonte dell’allevamento “Che Linse” di cui nessuno può dimenticare le belle Tabata e Lisa, poi Enrico e Enok, Attila ecc.ecc.; Mauro Barbero dell’allevamento “Dei Roeri” di cui abbiamo ancora fotografata negli occhi come un esempio indelebile la bellissima testa del suo amato Norton oltre a Thao e al bel Vladi attualmente protagonista sui ring nostrani ed internazionali; Sonia Lupano dell’allevamento “Dei Cavalieri del Monferrato” di cui nessuno potrà mai dimenticare Aaron, Caos e Chiara, Pollon ecc.ecc; Mario Mozzati dell’allevamento “Del Trivium” che ci ha rallegrato mostrandoci boxer del calibro di Ester, Florenz, Giois e Gioseff ;Gloria Mariani dell’allevamento “Di Niria”  di cui ricordiamo Cles e Cognac , Sahib;  Altri  allevatori, un po’ più recenti erano presenti, che si sono cimentati e si stanno cimentando per tenere alto il nome dell’allevamento italiano come Mariangela Zanella dell’allevamento “Di Casa Lucrezia” di cui ancora abbiamo vivo in mente il bel “Giotto”; Ruben Maschio dell’allevamento  “Della Braidola” che dopo solo pochi anni vanta già numerosi campioni; Birgit Lorenz Piazza dell’allevamento “Altaloma”  proprietaria della bella Yuke dei Boioni, ma che ancora prima  allevando Castor, nato dall’indimenticabile Braya di Valdemone e Fergo v. Santana, ha contribuito a portare buon sangue tedesco in Italia; Marina Garau dell’allevamento “Del Sigillo Blu”; Lorenzo Murgolo dell’allevamento “Del Caesanum” . Inoltre vi erano tanti appassionati.
Di fronte a loro il sig. Ruggero Zorzan presidente del BCI e giudice internazionale di lavoro titolare dell’affisso “Del Roudieraus”, il sig. Peter Holzhausen responsabile dell’allevamento tedesco,  giudice internazionale e allevatore con affisso “Boxerkamp” di cui nessun boxerista ignora il famoso Multichampion  “Lobo v. Boxerkamp” , l’interprete Kersten Reichalt, i signori Giorgio Milan  e Roberto Crosa, di cui abbiamo già illustrato i meriti nell’allevamento italiano,e il Dott. Natale Longoni in rappresentanza della commissione tecnica scientifica del BCI, allevatore con affisso “Alere Flammam”.
Relazione del Sig. Milan - Relazione del Sig. Holzhausen - Ancora amputazioni - Dott. Longoni per le cardiopatie


Ha aperto il meeting Roberto Crosa porgendo il  rituale saluto e ringraziamento ai presenti e illustrando i punti  all’ordine del giorno, inoltre Crosa  ha comunicato che intorno al 13-14 settembre p.v. si terrà un altro convegno in zona 6 (Lazio).
Prende la parola il Sig. Milan  e subito anticipa che l’argomento da trattare è assai vasto ed articolato, ma si cercherà di approfondire le caratteristiche principali: morfologia, carattere e salute della razza.
Milan ha immediatamente espresso le proprie osservazioni sul fatto che la recente Ordinanza del Ministero della salute On.Turco, in tema di tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani ha portato ad un brusca trasformazione della situazione dell’allevamento italiano, ciò perchè ha condizionato, a causa di un repentino cambiamento relativo alle amputazioni, il comportamento degli allevatori suscitando parecchie discussioni. Milan ha così invitato ad un clima di dialogo su questo tema, auspicando che al di là delle diverse interpretazioni dei regolamenti, gli allevatori italiani continuino ad allevare la nostra razza spronati da quello stimolo interiore che ci tiene legati ai caratteri fondamentali e non succeda come in Germania dove, dopo i divieti, vi è stato un calo della produzione pari al 50%, come riferito dal  il Sig. Holzhauszen, con la speranza che ciò non si verifichi anche in Italia con grave danno della presenza della nostra razza nella Società civile.
Milan  è poi passato a parlare della valutazione dell’aspetto morfologico che egli ha potuto analizzare nei soggetti presenti in esposizione, soprattutto ai raduni del 2007, specialmente in riferimento alle classi dei giovani ha notato un ristagno della tipicità, particolarmente in relazione ai maschi fulvi nei quali ha sovente riscontrato problematiche di costruzione che invece erano sempre state il loro punto forte, ma anche per quanto riguarda le teste ha notato l’assenza della eternamente ricercata “espressione boxer”. Milan consiglia quindi di prestare particolare attenzione alla scelta dei riproduttori per migliorare questi aspetti. Egli sostiene inoltre che ciò riguarda anche le femmine, anche se  generalmente sono di un livello qualitativo morfologico  superiore rispetto ai maschi. Inoltre, secondo il suo parere, i soggetti  tigrati sono più completi ed armonici,  lui pensa che ciò dipenda  dall’utilizzo di riproduttori che nascono da linee più definite  e che magari hanno la capacità e la caratteristica  di trasmettere le proprie qualità prevalentemente ai soggetti tigrati. Nei maschi tigrati abbiamo un livello morfologico qualitativo superiore ed un numero di soggetti maggiore con una buona armonia tra testa e tronco,  anche nelle classi giovani Milan ha intravisto, pur se in un numero abbastanza limitato, alcuni soggetti che per le loro caratteristiche di tipicità e di corrente di sangue possono essere molto utili  per l’allevamento futuro. Milan ha inoltre detto di aver notato che le correnti di sangue hanno avuto un parziale allargamento rispetto a 10 anni fa in cui ci si era chiusi un po’ troppo. Secondo lui è stato  positivo un allontanamento dai nostri pedigree di alcuni di quei cani che sono stati usati in maniera molto ampia, forse anche  esagerata, in quanto dobbiamo considerare non solo l’influsso morfologico ma anche quello caratteriale di certi riproduttori, adesso, secondo Milan,  siamo in una situazione in cui possiamo disporre di linee di sangue più aperte  e abbiamo la possibilità di avere a disposizione, dal punto di vista genealogico, buone alternative; egli ritiene che ciò sia un aspetto molto importante in tutte le razze in particolare nel Boxer. Quindi ribadisce che siamo in una situazione morfologica che richiede particolare attenzione da parte degli allevatori, Milan batte sull’importanza  delle femmine impiegate in allevamento soprattutto invita a  notare che in esposizione vengono giustamente valorizzati gli aspetti eleganti della femmina, ma senz’altro sarebbe bene notare una certa mancanza di ossatura, di sostanza e di volume del muso, quindi dobbiamo ricordare l’importanza della costruzione compatta, della forte ossatura e soprattutto va tenuto in grande considerazione l’aspetto caratteriale in quanto sono esse che hanno una grossa potenzialità sulla trasmissione caratteriale alla prole. Tant’è che è noto quanto influisca sul carattere dei cuccioli, anche già in fase di gravidanza, se la femmina  ha  delle insicurezze e quindi è stressata, ovviamente accresce ancora di più la trasmissione caratteriale nel momento della crescita dei cuccioli, dunque  Milan ritiene che sia molto importante selezionare soprattutto  le femmine giuste per l’allevamento.
Milan passa poi ad elencare alcune statistiche riguardo la presenza dei nostri boxer in ambito di CAL 3 e Selezione:
Nel 2007 si sono svolte 17 prove di  CAL 3 con 105 soggetti di cui approvati 83 pari al 79%; non hanno superato la prova 22 soggetti pari al 21 %. Facendo un confronto con l’anno precedente si è registrato un calo di presenze intorno al 40 per cento: nel 2006 hanno partecipato 148 soggetti  al CAL 3 di cui hanno superato la prova il 70%, quindi pur essendo inferiore il numero dei soggetti presentati nel 2007 la percentuale di quelli  che hanno superato la prova è maggiore. Le Sedute di selezione sono state  4 con 59 boxer presenti, di cui 5 per la seconda volta, 38 di loro  hanno superato la prova pari al 64%. 16 l’hanno superata con indice caratteriale 3 mentre 22 con  indice caratteriale 4. Non hanno superato la prova 21 soggetti pari al 35,5%  che è da considerarsi una percentuale alta, ciò è grave soprattutto se si pensa che  in buona parte dei casi è dovuto a problemi seri di carattere e solo per  pochi soggetti si tratta di carenza di preparazione,19 di essi hanno ottenuto indice caratteriale 5, mentre  2 non hanno superato il test morfologico. da qui Milan ribadisce ancora una volta quanto sia importante la cura del carattere dei nostri boxer.
Milan riporta poi i dati dell’indice fenotipico dei controlli sanitari relativi alla displasia dell’anca e alla spondilosi, per quanto riguarda l’indice genetico tutti sanno che è possibile disporre del data-base consultando il sito del Boxer Club Italia:  nel 2007 per la displasia dell’anca sono stati esaminati 325 soggetti  di cui 78 hanno ottenuto valore “A” pari al 24%, 187 soggetti hanno ottenuto indice “B” pari al 57%,   48 soggetti indice “C”  pari al 14,8%, un 3% complessivo di soggetti hanno ottenuto valori fenotipici “D/E”. Il 96% dei soggetti esaminati, che si ritiene essere una percentuale molto soddisfacente,  sarebbe quindi ammesso  alla ZTP  con riferimento alla produzione selezionata. La ZTP è una  prova zootecnica  il cui regolamento è stato approvato dalla CTC ed  è in attesa di ratifica da parte dell’ENCI in tempi brevi.
Per la spondilosi sono stati esaminati 298 soggetti di cui 196 soggetti pari al  65,8% con  indice di valutazione inferiore allo 0 -  102 soggetti  pari al 34 %  hanno presentato un  indice maggiore di O – il 17% dei soggetti esaminati presenta invece un indice tra “O” e “1” -  I soggetti con valore maggiore di 1  sono invece intorno al 16,4% -  Milan riferisce che prima dell’inizio di questa riunione hanno parlato con il Sig. Holzhausen relativamente alla necessità di trovare dei punti di espressione comune soprattutto in relazione alla spondilosi, poiché in Germania la lettura si riferisce al  singolo soggetto, mentre la nostra lettura è riferita alla media di razza. Il Sig. Holzhausen si è dimostrato interessato a capire il nostro metodo di valutazione con l’obbiettivo di iniziare una collaborazione con il BK tedesco, un discorso che era già iniziato tempo fa. Milan torna poi sull’argomento “ZTP” che ritiene essere un test molto serio, soprattutto uno strumento che non sarà legato alla carriera espositiva del cane, ma sarà molto importante per l’allevamento.
Milan prosegue affrontando il tema conseguente l’ordinanza ministeriale, egli ritiene che la strada tracciata di ogni allevatore sia quella di allevare nel totale rispetto dello standard (n.d.r. solo per coda ed orecchie che fanno riferimento ad uno Standard politico? Fra l’altro variato già sette anni fa), continua dicendo che  forse all’inizio è un po’ difficile, ma egli crede, dopo tanti anni che alleva, che le  problematiche relative alla coda siano una percentuale abbastanza limitata e quindi non vadano poste come “gravità”, per il Sig. Milan si tratta di una delle sfaccettature che richiamano  all’origine della nostra razza per via dell’influenza che il bulldog ha avuto, ha ancora e avrà sempre nell’allevamento del Boxer, sia per quanto riguarda eventuali malformazioni della coda, sia per l’ipertipismo, la brevità dell’omero , le palatoschisi e molti altri problemi che il Bulldog ci ha trasmesso  nell’allevamento. Egli, ancora una volta ripete  che gli allevatori dovrebbero aderire ai regolamenti e quindi allevare nel totale rispetto dello Standard, inoltre egli pensa che ciò sarà uno stimolo per porre maggiore rispetto a quelli che sono i caratteri fondanti della nostra razza. Crede,  per esempio, che per merito delle orecchie integre si porrà maggiore attenzione al rispetto delle proporzioni  tra cranio e muso, al parallelismo, che è vero sono caratteristiche che sempre avremmo dovuto ricercare, ma l’appesantimento che, almeno a livello visivo, provoca l’orecchio integro fungerà, secondo lui, da incentivo per osservare e maggiormente rispettare quelle fondamentali proporzioni.
Anche  la coda integra, secondo Milan, richiama un maggior impegno al rispetto della quadratura del tronco, dell’angolazione della groppa, dei profili dorsali, quindi egli lo vede come uno stimolo  positivo per gli allevatori per lavorare con ancora maggior impegno al fine di preservare i caratteri primari della nostra razza. Dal punto di vista zootecnico tutti quelli che allevano sanno che la presenza di problemi alla coda sono legati al bulldog e questi soggetti sono quelli che poi magari a livello di trasmissione di tipicità ci danno garanzie maggiori, ma ci troviamo per motivi di normative politiche e di regolamenti di cinofilia (n.d.r. quali??),nell’impossibilità di dare valore in expo a questi soggetti, tuttavia non ci sono restrizioni di utilizzo in allevamento, quindi egli ritiene che potrebbero esserci riunioni tra allevatori dove portare in visione di tutti quei boxer che hanno difetti alla coda.  

Alcune considerazioni ed una sintesi dell'intervento del Sig. Peter Holzhausen a cura di Birgit Lorenz Piazza.

Per coloro che non lo conoscono si presenta:
Membro del BK dal 1961, giudice dal 1988 e responsabile dell’ allevamento in seno al BK dal 2004. Da 45 anni allevatore di Boxer con l’ affisso vom Boxerkamp, in tutti questi anni ha allevato con una o due femmine (nd.d.r. molti di noi ricordano sicuramente ancora con piacere, tra altri, Lobo e Titus vom Boxerkamp).
Il Sig. Holzhausen, invitato dal BCI per ragguagliarci sulla situazione attuale del Boxer in Germania, porta a conoscenza che purtroppo il BK si trova nella triste situazione di avere già maturato 10 anni d’ esperienza con le code integre e su questo punto gli è stato chiesto di basare la sua relazione di oggi. Come giusto che sia, per poter capire la situazione della razza in Germania, è bene che Peter Holzhausen abbia portato a conoscenza principalmente quali e quanti sono i requisiti ai quali devono adempiere i boxer in Germania per poter essere ammessi in allevamento:
devono fare la ZTP dove vengono controllati per la loro morfologia e la loro indole caratteriale, devono essere controllati per la displasia, per le cardiopatie ed a 2 anni anche per la spondilosi.
Ci si può ben immaginare che in una rete cosi stretta  restano arginati già molti cani che non arrivano neanche a riprodursi in allevamento. Per completezza informativa egli ha brevemente aggiunto che uno dei 2 partner di un accoppiamento deve essere in possesso di un brevetto di lavoro, IPO o VPG.
Oltre a quanto illustratoci dal Sig. Holzhausen ricordiamo che esiste un regolamento di allevamento in seno al BK dove possono essere reperiti ed approfonditi i dettagli necessari inerenti:
http://www.bk-muenchen.de/cms/publikationen/zuchtwesen/zuchtordnung.php3
Ricordiamo che in esso si trovano regolamentazioni anche inerenti a problematiche quale il criptorchidismo, parti con taglio cesareo, la necessità del superamento di una prova di resistenza ed altro ancora. Diventa cosi assai chiaro, come ci ha spiegato il Sig. Holzhausen,  che questi sono requisiti troppo onerosi per alcuni i quali prendono poi ovviamente le distanze dall’ allevare con la propria femmina, sono inoltre preamboli che rendono l’ idea di quanti ostacoli si debbano affrontare con un cane giovane prima di potersi trovare nella condizione favorevole di entrare in allevamento.
Viene anche abbastanza alla luce un approccio differente, per una buona parte dei tedeschi, nel vivere questa bellissima esperienza di vita con un Boxer quando il sig. Holzhausen ci racconta che la maggior parte dei tedeschi alleva con una o due femmine e solo pochi riescono a fare più di 5 cucciolate all’ anno, di conseguenza gli accoppiamenti vengono scelti con cautela, si sceglie di non correre, possibilmente, alcun rischio. Vengono quindi utilizzati maggiormente cani che non trasmettono cuccioli bianchi in quanto una volta nati ne il veterinario , ne il delegato all’ allevamento ( n.d.r. l’ incaricato del BK che è responsabile di zona) sono disposti a sopprimere cuccioli bianchi. Quel che purtroppo si evidenzia nel dopo è che solamente pochi dei non portatori di bianco sono anche portatori di tipicità. Fatta questa precisazione su una delle note massime in allevamento il Sig. Holzhausen ci porta come esempio Plato van de Hazenberg che era uno dei pochi non portatori di bianchi e nonostante ciò dava lo stesso  tipicità.
A nostro avviso vi è oltre a questa difficoltà per l’ allevamento anche una certa qual problematica inerente ad una corrente che sceglie spesso cani titolati. Dato rilevato anche dal Sig. Holzhausen che ci ha parlato di allevatori che corrono dal primo campione in circolazione ma ovviamente anche in questo caso si è visto che ogni stallone che è stato impiegato troppo fortemente in riproduzione ha portato anche negatività nella razza.
Un caloroso ringraziamento ci sembra dovuto al fatto che il Sig. Peter Holzhausen ci ha fornito brevemente alcuni esempi:
Xanthos v. Bereler-Ries con carenze di sostanza nel posteriore ( n.d.r. cosce strette, non ben sviluppate, mancanza di muscolatura e non plasticamente ben rilevate )
Plato van de Hazenberg ha portato displasia e problematiche cardiache
Ibsen vom Sembacher Flur ha portato cani sordi
L’ ultimo attuale stallone campione che è stato utilizzato assai in allevamento è Future vom German Dream e si sta rilevando un numero in aumento di soggetti che soffrono di OCD ( n.d.r. osteocondrite disseccante della spalla).

Peter Holzhausen ha poi proseguito nella Sua relazione accennando ad altre considerazioni che è obbligo fare. La base in allevamento è davvero troppo limitata e dovrebbe essere maggiormente ampliata. Dall’ introduzione e con l’ obbligo dell’osservanza degli indici dei valori in allevamento si sono ottenuti  dei progressi inerenti al criptorchidismo ed alla displasia ma anche questo ha portato ad una ulteriore restrizione della base in allevamento. Da quando è stato vietato il taglio della coda circa 10 anni fa si è registrato in Germania un regresso in allevamento intorno al 50%. Negli ultimi anni sono stati iscritti nel libro d’ allevamento solamente circa 1.500 cuccioli all’ anno. Si spera che il numero aumenti di nuovo ma va anche detto che non c’è nemmeno molta richiesta. A tanti allevatori restano in allevamento cuccioli fino a 6 mesi ed oltre. Come spesso succede, anche in Germania, ci sono poi le razze cosiddette di moda. Attualmente si è registrata molta richiesta per altre razze quali il Golden Retrevier ed il Labrador.

 

Tornando alla base dell’ allevamento si evince che anche il sig. Holzhausen mette come obiettivo primario la necessità di strutturare l’ allevamento del Boxer il più possibile a largo raggio.
Con questo presupposto è stato agevolato anche l’ utilizzo di stalloni stranieri e da pochissimo è possibile addirittura procedere all’ inseminazione artificiale. Il miglior garante per una razza sana è un ampio potenziale in allevamento che al proprio interno non sia troppo strettamente imparentato.

Il sig. Holzhausen gentilmente si offre di rispondere ad alcune domande dei quali riportiamo qua quelli secondo noi più salienti:

  • Birgit Piazza chiede se l’ inseminazione artificiale è ammessa per tutti o solo per i soggetti che abbiano già dimostrato di aver montato naturalmente
  • Peter Holzhausen risponde che devono aver già dimostrato di aver montato naturalmente
  • Il Sig. Holzhausen ribadisce in tedesco a Birgit Piazza che questa scelta è stata fatta per ampliare la base in allevamento e sicuramente non per portare in allevamento stalloni poco propensi alla monta naturale
  • Franco Baravelli richiede se questa autorizzazione è rivolta solo ai cani stranieri o anche a quelli tedeschi
  •  Peter Holzhausen risponde che riguarda unicamente gli stalloni stranieri in quanto per quelli tedeschi è tuttora vietata l’ inseminazione artificiale
  • Mauro Barbero chiede se il calo della produzione è dovuto prevalentemente al divieto del taglio della coda
  • Peter Holzhausen risponde che vi sono molteplici aspetti: il divieto d’ amputazione è un aspetto, ma vi è anche il fattore legato a limiti troppo severi riguardanti i paletti sanitari  definiti ai tempi della precedente gestione del Delegato all’ allevamento del BK
  • Il Sig. Holzhausen prosegue dicendo che cmq. è vero che tanti, specialmente tra i vecchi allevatori hanno sostenuto il concetto “non amputato = per me impossibile”  e che spesso hanno scelto poi altre razze

 

Il Sig. Peter Holzhausen continua con l’ illustrazione dell‘ evoluzione in Germania dopo il divieto dell’ amputazione della coda.  Dopo l’ entrata in vigore della legge tedesca che vieta le amputazioni della coda si è dovuto vagliare prima di tutto quali fossero le diverse forme di portamento della coda integra nel Boxer. Dato che per decenni si è amputato non si sapeva assolutamente nulla al riguardo. All’ inizio tanti allevatori attestavano alcuni incidenti, di questo o quel  altro cucciolo, quali, ad esempio, code deformate o la madre che pesta la coda al cucciolo con l’ unico scopo di poter amputare la coda. Il Sig. Holzhausen ci ha particolareggiato che successivamente questi cuccioli dovevano essere presentati al veterinario d’ ufficio e soltanto se questo riteneva il taglio indispensabile veniva emesso il permesso all’ amputazione. Per motivazioni visuali, quindi per cause di semplice effetto visivo di una deviazione ( n.d.r. la cosiddetta motivazione estetica ) , non viene dato il permesso all’ amputazione. Il permesso del veterinario d’ ufficio viene dato unicamente per motivazioni di necessità del cucciolo come, ad esempio, una coda deviata talmente vicina all’ attaccatura della coda da rendere impossibile al cucciolo una normale e naturale defecazione. Il Sig. Holzhausen aggiunge anche che è possibile, tramite una lastra a raggi X, vedere se vi si è in presenza di una coda nata deformata o se è accaduto un incidente, ad esempio, una qualsiasi forma di rottura.
Il primo Boxer totalmente integro del Sig. Holzhausen ha ora 8 anni e non ha mai avuto problemi con la coda lunga, eccezion fatta nei casi in cui il suo Boxer spazzava via con la coda integra scodinzolante gli oggetti dal tavolino del soggiorno. Chiaramente tutti noi Boxeristi ci possiamo ben immaginare questa scena. Ci conforta un po’ il fatto che il sig. Holzhausen ci dice che grave ferite, prodotte sbattendo la coda integra, sono all’ interno del BK  piuttosto un’ eccezione che una regola.

Il Sig. Holzhausen prosegue, dandoci delucidazioni, riferite ad una nuova regolamentazione interna del BK:
fino a due mesi fa anche Boxer con deformazioni alle code potevano comunque ottenere tutti i Titoli. Da pochissimo tempo non è più possibile che ricevano Titoli e/o che vengano piazzati al primo posto in expo.

 

Durante i circa ultimi 10 anni sono stati raccolti statisticamente tutti i dati trasmessi dai delegati all’ allevamento regionali ( n.d.r. che controllano tutte le cucciolate nate in seno al BK )  anche in merito alle code deformate ed è stata elaborata dal BK una statistica che è pubblicata anche sul sito del BK, ordinata per numero di LOI degli stalloni:
http://www.bk-muenchen.de/cms/publikationen/zuchtwesen/rudendeformationen-23-06-2008-zbnr-ruede.pdf
Vi è un indicazione di incidenza di cucciolate con presenza di code deformate che si aggira  al di sotto del 5%.
Tramite questa statistica si è visto presto che alcuni maschi trasmettevano maggiormente la problematica di code deformate di altri mentre si hanno anche stalloni che vengono utilizzati molto in allevamento che non hanno dato ancora alcun problema di deformazione. La responsabilità è ora degli allevatori nel tenere conto di queste informazioni durante la pianificazione degli accoppiamenti.

Gentilmente il Sig. Holzhausen si offre di rispondere anche a delle domande su questo secondo punto delle quali vi proponiamo anche qua una sintesi:

  • Gloria Mariani chiede informazioni in quanto nelle statistiche sono pubblicati solamente i soggetti che danno problematiche della coda e non quelli che il problema non lo danno
  • Peter Holzhausen risponde che in questa statistica sono pubblicati quelli che hanno dato il problema e non quelli che il problema non lo hanno dato, ci sono poi altre informazioni che si possono reperire facilmente sempre sul sito del BK per ottenere ulteriori dati utili ( n.d.r. pensiamo di far cosa gradita nel proporre qualche link ad altre statistiche del BK utili a tale scopo: ad esempio l’ attuale statistica d’ allevamento: http://www.bk-muenchen.de/cms/publikationen/zuchtwesen/zuchtstatistik.pdf  oppure le iscrizioni al libro d’ origine della razza presso il BK reperibili presso: http://www.bk-muenchen.de/cms/publikationen/zuchtwesen/zuchtbucheintraege.php3 )
  • In seguito il Sig. Holzhausen ci porta l’ esempio di AlCapone v.d. Busch dove se ne rilevano in grande numero e di Future v. German Dream dove ci troveremo con poche code deformate.
  • Barbara Baravelli riferisce di aver mandato una e-mail alla Sig.ra Heidelberg richiedendo chiarimenti sull’ammissione di boxer amputati di coda alla Jahressieger tedesca, che si terrà il prossimo settembre,. La Sig.ra Heidelberg ha risposto che con certificazione veterinaria sono ammessi. Poiché il Sig. Holzhausen ha appena detto, rispondendo ad una domanda della Sig.ra Piazza, che non sono più riconosciuti i certificati, la Sig.ra Baravelli desidererebbe a qs punto sapere se è una disposizione recente.
  • Peter Holzhausen risponde che i certificati sono ammessi, ma quei soggetti non possono ottenere un primo posto o un titolo e/o ottenere un aspirantato.
  • La Sig. ra Baravelli sottolinea che comunque le è stato detto che possono ottenere la massima qualifica “Eccellente” e in alcuni casi anche il primo posto quando nella classe non vi è una alternativa migliore sotto tutti i punti di vista.
  • Peter Holzhausen risponde, confermando, che se in una classe ci si trova con cani che meritano, ad esempio, solo il m.b. e vi è un cane amputato e/o con coda deformata che merita l’ eccellente allora merita anche il 1° posto e la massima qualifica ‘ eccellente ‘ . Il Sig. Holzhausen ribadisce però ancora una volta che questo cane non riceverà ne titoli, ne aspirantati
  • La Sig. ra Baravelli quindi sottolinea che se il boxer amputato o con coda difettosa  può ottenere la massima qualifica vuol dire che è ancora ammesso nello Standard per la Madre Patria della razza. Inoltre viene chiesto dalla Sig. ra Baravelli quale è il loro comportamento riguardo la Koerung  in riferimento alla riunione del 28 Gennaio dei Giudici specialisti di razza.
  • Peter Holzhausen  risponde che il BK non prende delle iniziative proprie ma si attiene solo alle disposizioni del VDH (n.d.r. Kennel Klub tedesco) che a sua volta si attiene alle leggi governative.  Il cane amputato o con coda deformata può fare ancora in Germania sia lo ZTP che la Koerung ( n.d.r. Selezione tedesca ) , sempre fin quando non subentrassero delle novità al riguardo.
  • Peter Holzhausen riferisce di novità forse in arrivo per l’ anno 2009 da parte del VDH ed inerente a regolamentazioni al riguardo che però ad oggi non sono ancora rese note.
  • Precisa che per raduni del BK vige quello che lui ha detto mentre alle expo del VDH subentra il veterinario d’ ufficio.
  • La Sig. ra Baravelli a quel punto fa notare quanto questo possa essere paragonabile alla situazione italiana, in quanto in Italia non c’è nemmeno il divieto alle expo, quindi non si capisce per quale motivo il BCI abbia deliberato dichiarando la non rispondenza allo Standard del Boxer amputato, in spregio al comportamento dei detentori dello Standard, inoltre  è una condotta  inutile dal punto di vista dell’ordinanza.
  • Il Sig. Danilo Giorgio chiede se c’è una tolleranza in sede di selezione e valutazione della coda lunga deviata o deformata.
  • Il Sig. Peter Holzhausen risponde “Si e no”  e spiega che questo suo “si e no “ è dovuto alla difficoltà davanti ad una deformazione minimale ed una decisione di ‘ retrocessione ‘
  • Il Sig. Danilo Giorgio porta come esempio il fatto che  in fase di selezione esiste per la mandibola una tabella, pertanto vorrebbe sapere se c’è un riferimento simile per la coda. Il Sig. Peter Holzhausen ricorda una proposta fatta in tal senso anche all’ interno del BK ma sottolinea che si sono opposti ad una valutazione così minuziosa perché molto dipende anche dallo stato emotivo del cane
  • Il Sig. Danilo Giorgio risponde che non si riferiva allo stato emotivo ne alla presentazione ma ben si ad una questione anatomica.  La coda è formata da vertebre caudali e potrebbe essere lunga o meno lunga. In particolare  vorrebbe sapere se viene valutata la lunghezza della coda in riferimento  al numero di vertebre, il portamento, la grossezza, e quando si parla di deviazione e quando di deformazione e fino a che punto è tollerata la deviazione.
  • Il Sig. Holzhausen risponde che nei cani ci si trova con un numero differente di vertebre nei vari soggetti ed aggiunge inoltre che di deformazione si parla quando si evidenzia la coda ad onda. Non vogliono trovarsi a contare il numero delle vertebre, ma valutare in primo luogo, sempre e cmq. l’insieme armonico del cane
  • Mauro Barbero chiede informazioni inerenti alla presenza di eventuali ‘ noduli ‘ sulla coda integra
  • Si suggerisce di continuare per arrivare al punto cruciale di come deve essere la coda.

 

Il Sig. Peter Holzhausen prosegue illustrandoci le direttive del BK, per quanto riguarda lo Standard, nella valutazione del portamento della coda nelle esposizioni:
Volutamente fino ad oggi si è evitato di citare nello Standard il portamento della coda perché dipende molto dallo stato emotivo del cane, il cane può portare la coda sia pendente verso il basso, che alzata. Bisogna tenere presente che se si descrive un portamento nello Standard allora tutto il resto, differente da quanto richiesto, dovrebbe essere  considerato quale difetto. Sono state queste le considerazioni ritenute valide da parte del BK. Durante questi lunghi anni si è osservato pensando a come dovesse essere il portamento della coda per potersi meglio adattare ai nostri Boxer, conseguentemente si devono anche elencare quali sono i difetti. In prima linea ci si è  prefissati che la coda deviata è da considerasi quale grave difetto e conseguentemente si deve agire in expo e tramite adeguate scelte dei riproduttori, con le informazioni appropriate a disposizione si dovrebbe poter contrastare la problematica in allevamento.
La coda ideale del Boxer non è quella portata pendente verso il basso del pastore tedesco o dell’ alano. Ovviamente non è ideale neanche la coda arricciata. Si è giunti all’ unanimità a considerare che al Boxer, alla sua espressività ed al portamento di tutto il corpo la coda integra è conforme quando è alzata a mezz’aria. Il Sig. Holzhausen porta ad esempio l’ osservazione delle code integre di 2 maschi che si confrontano in posizione da fermo in un ring senza però attaccare briga. Successivamente ci mostra delle immagini, sempre in posizione da fermo. In conclusione riferisce quale posizione ideale della coda integra sia una sorta di portamento ad ore 13.00 di un orologio.

Il sig. Peter Holzhausen ha poi sconsigliato di ingigantire prematuramente  la tematica code, portamento, lunghezza, deformazione ecc.. Il suo consiglio è stato quello di aspettare e di osservare prima e vedere qual’ è la situazione di una massa ampia della razza.

( n.d.r. : è ferma convinzione della scrivente che questo sia sempre il dovere di chi vuole e/o deve occuparsi di questa problematica. Facciamo tesoro di queste poco parole precedentemente espresse dal Sig. Holzhausen! ) 

Il Sig. Holzhausen ha successivamente riferito che in Germania hanno maggiori problematiche con le orecchie integre. Chi non cura bene l’ orecchio integro rischia un effetto visivo non sempre gradevole. Pone un esempio tedesco per spiegare cosa può significare una frettolosa regolamentazione che successivamente deve essere rivista. Ai tempi del divieto in Germania è stata prodotta una traduzione, da  parte della Sig.ra Karin Rezewski allora responsabile dell’ allevamento, per la descrizione dell’ orecchio integro, proveniente dallo Standard inglese. Si è però costatato che ciò non era in alcun modo adattabile ai nostri Boxer dell’ europa centrale. I Boxer inglesi hanno un cranio molto stretto ed una testa molto asciutta e le orecchie arrivano, per i Boxer inglesi, solo fino all’ altezza degli occhi. Quando hanno avuto questo tipo di boxer in Germania si sono visti soggetti con orecchie portate simil Collie, pertanto hanno dovuto constatare che l’ orecchio integro dei nostri Boxer deve avere una certa lunghezza ed una certa pesantezza, in quanto si vuole avere qualche ruga ed anche quella piega in avanti dell’ orecchio integro così come viene portato durante uno stato di attenzione. Con il giusto peso proprio dell’ orecchio integro lo stesso cade anche in modo corretto. Questo esempio fa ampio riferimento ad una situazione nata da una regolamentazione prematura. 

Il Sig. Peter Holzhausen sottolinea che il Boxer non è cambiato nel suo modo di essere ( n.d.r. nella sua indole) indipendentemente se con o senza coda. Il vero amante del Boxer sta a fianco della sua razza.

Interviene il Sig. Danilo Giorgio dicendo che è vero che il Boxer non è cambiato però è anche vero che il Boxer ha un suo temperamento e non si può valutare la coda solo da fermo, perchè con la coda, il boxer. sia con gli altri cani che durante la valutazione, ha un suo linguaggio, un suo stato emotivo manifestandosi nelle varie fasi, caso mai bisognerebbe parlare della valutazione sia da fermo che in movimento.

Il Sig. Peter Holzhausen dice che ciò è corretto ma che ci vorranno ancora anni prima che si possa definire il portamento ideale. Ritorna poi sulla loro problematica maggiore, l’ orecchio integro, lancia un consiglio agli allevatori italiani in modo tale che pongano attenzione affinché si abbiano crani stretti per evitare somiglianze con il bullmastiff.

 

In relazione alle cardiopatie congenite ed ad una richiesta di delucidazioni della Sig.ra Gloria Mariani sui gradi addottati in Germania rimaniamo fiduciosi che il Sig. Holzhausen invii al più presto l’ informativa promessa a riguardo e restiamo in attesa della pubblicazione sollecita ed esaustiva di essa successivamente da parte del BCI. Nel frattempo pensiamo di farvi cosa gradita nel proporre il link dal sito del BK riportante l’ elenco dei Boxer esenti da questa malformazione: http://www.bk-muenchen.de/cms/publikationen/zuchtwesen/herzfehlerfrei-23-06-2008.pdf

Tornando al dibattito sul tema “amputazioni”, vista l’importanza della chiarezza relativa al fatto che il BK ha chiesto recentemente una ulteriore modifica dello Standard in cui si richiede che venga aggiunta fra i difetti la coda difettosa –spezzata/rotta e fra i difetti la coda corta naturale (n.d.r. famoso tema “Cattanach”) la Baravelli chiede al Sig. Milan come mai, dopo svariate segnalazioni  al BCI riguardo un  errore  in relazione  alla pubblicazione sul sito ufficiale della Società, nella pagina dello Standard di razza, di una traduzione sbagliata della parola francese “casseè” che è stata tradotta come “amputata” anziché “rotta/spezzata” non si sia ancora provveduto a correggere. Milan risponde ammettendo l’errore e dicendo che per quanto gli consta ne è stato preso atto in una riunione del CDN, quindi non sa dire come mai non sia ancora stata corretta sul sito ufficiale.
Inoltre la Baravelli chiede esplicitamente perché sia stata fatta una delibera , da parte del BCI, tanto severa n cui si dichiara addirittura  “la non rispondenza allo Standard” dei soggetti caudectomizzati. La Baravelli ritiene opportuno sottolineare che si riferisce  prevalentemente al fattore “incidente”,che  può realmente capitare, perciò sarebbe  stato necessario ed opportuno tenere in buona considerazione la certificazione veterinaria. Il  Sig. Holzhausen, precedentemente, ha confermato quanto i tedeschi siano andati molto cauti, per ben sette anni, relativamente alla inclusione nello Standard dei difetti della coda.
Dunque è intervenuto il Sig. Milan ribadendo che Lo Standard, per quanto riguarda code ed orecchie amputati,  non ammette interpretazioni di nessun tipo (n.d.r. si noti, per l’ennesima volta, che di fatto non è così nemmeno per la Madre Patria della razza). Prende poi la parola il sig. Zorzan sottolineando  che l’argomento è giù stato affrontato in una riunione dei giudici avvenuta di recente e che sono state sottoposte al parere dell’ENCI le decisioni da essa scaturite. Inoltre Zorzan  dà rilievo al  fatto che la delibera di cui si parla non è stata fatta “coram populi” bensì diretta ai giudici in concomitanza del Campionato dell’anno 2007. Il Sig. Zorzan  asserisce inoltre che le “interpretazioni” riguardo altre caratteristiche come altezza, colore degli occhi, mandibole ecc.ecc., precedentemente portate ad esempio dalla Baravelli, sono giudicate dai giudici secondo loro  discrezione (n.d.r. perché la coda no allora?). Quando si tenta di chiudere la discussione dicendo che il tema non è relativo all’allevamento, la Baravelli dissente facendo notare che dal momento  in cui viene emessa una delibera del genere essa  provoca inevitabilmente, da parte dell’allevatore, delle scelte precise di allevamento legate alla carriera espositiva. A dire del Sig. Zorzan  la delibera è stata fatta  perché il CDN ha ritenuto doveroso dover dire ai giudici che il cane con coda amputata non è più rispondente allo Standard e sottolinea che questa era una interpretazione fra il Consiglio ed i giudici . Il Sig. Zorzan poi osserva che  la responsabilità  di tale posizione del BCI è degli  allevatori : egli ritiene che era inutile opporsi, cosa precedentemente fatta, in quanto  si è  potuto constatare quanto gli allevatori ed i soci del BCI siano più propensi ad indirizzarsi verso la coda lunga naturale. Zorzan a sostegno della propria dichiarazione riguardo gli allevatori cita ad esempio il fatto di avere ricevuto due denunce di espositori italiani  contro l’operato di giudici che hanno piazzato al 1° posto due soggetti  con coda amputata ed orecchie integre. La Baravelli chiede: in realtà cosa potrà mai succedere a questi Giudici? Il Sig. Zorzan dice che sarà il comitato giudici a deciderlo ed aggiunge  che sarà lo stesso comitato a decidere se prenderanno sei mesi di sospensione per non aver giudicato secondo i dettami dello Standard!  La Baravelli ribadisce che con fatica ci saranno le basi per sostenere ciò, se non la delibera del BCI!!  Zorzan  asserisce  che la Baravelli sia andata al convegno solo per fare polemica sulle code….(n.d.r. forse ci si dimentica che all’ordine del giorno del convegno c’era il tema “code/ordinanza”?).

In conclusione, Birgit Piazza chiede un chiarimento sulla documentazione inoltrata dal BCI alla CTC dell’Enci per la regolamentazione e conseguente approvazione di una ZTP per il Boxer anche in Italia, ma il Sig. Ruggero Zorzan tronca il discorso dicendole che a tempo debito, una volta che il BCI avrà ricevuto delle risposte ufficiali dall’Ente, provvederà a renderle note anche ai soci.

Prima di passare la parola al Dott Longoni il Sig. Zorzan riferisce che è stata presentata una documentazione All’ENCI contenente 4 punti in cui si chiedono delucidazioni all’ENTE riguardo il comportamento che dovranno avere i giudici in fase di giudizio di eventuali boxer amputati, dovremo quindi rimanere in attesa della risposta, sarà in base a quest’ultima che ci si atterrà.

Quindi  il Sig. Ruggero Zorzan dà la parola al Dott. Natale Longoni in merito alla modificazione della diagnosi delle cardiopatie congenite nella nostra razza voluta dal Dott. Claudio Bussadori.
In una breve introduzione il Dott. Longoni spiega ai presenti come ormai siano già dieci anni che il Boxer Club ha ufficialmente introdotto il controllo sulle cardiopatie congenite e di seguito reso obbligatorio ai fini della partecipazione alla Selezione (quindi ai fini di una riproduzione controllata) e soprattutto di come, in corrispondenza di un aumento del numero di soggetti controllati, ci sia stata la completa scomparsa di soggetti gravemente cardiopatici e una sensibile diminuzione del numero di soggetti colpiti da cardiopatia in forma lieve (dal 18-20% al 10%). 
A questo punto il Dott. Longoni spiega che il Dott. Bussadori ha ritenuto necessario modificare il metodo di certificazione di esenzione da malattie cardiache in quanto, durante questi dieci anni di supervisione dei soggetti controllati, è risultato chiaro che un soggetto Boxer affetto da una lieve stenosi può vivere tranquillamente la sua vita in maniera attiva anche dal punto di vista sportivo senza rischi, ma ciononostante rappresenta un potenziale portatore di grave cardiopatia e quindi non può e non deve essere utilizzato in riproduzione: di conseguenza automaticamente non può accedere alla prova di Selezione BCI.
Come è stato modificato il metodo di valutazione delle cardiopatie congenite:
- si valuta non solo la velocità aortica e polmonare, ma anche il diametro dell’anulus aortico e polmonare.
Questo perché si è appurato che un cane che a un anno di età  presenta velocità aortica e polmonare al limite dei termini dell’esenzione (sia per velocità del sangue sia per conformazione dell’anulus), potrà invece sviluppare dopo i due anni una lieve stenosi causata dal cambiamento morfologico dell’anulus e in particolare dall’inspessimento delle fibre del tessuto che va così a modificare anche la velocità aortica e polmonare: in questo caso il soggetto non risulterà più esente da cardiopatie; invece, nel caso in cui non  subentrasse la stenosi, il soggetto potrà essere definitivamente certificato esente da cardiopatie congenite.

Alla fine è importante sottolineare che il Sig. Ruggero Zorzan ha comunicato come ci sia la volontà da parte del Boxer Club d’Italia e del BK Tedesco di riallacciare i rapporti in maniera collaborativa e fruttuosa su tutti i campi.          

Redazione di amareilboxer

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