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Aug 22, 2005 at 01:59 PM |
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Non si può "passare sopra" alle aggressioni ad umani da parte di Pitt Bull e di altri cani registrate in Italia,su questo sono d’accordo ovviamente anche tutti gli allevatori di cani di razza. Tuttavia l’opinione pubblica deve sapere che la colpa di tutto questo è di personaggi che nulla hanno a che vedere con l’allevamento serio ed onesto del cane di razza. Le "cronache" che purtroppo troppo spesso leggiamo sui quotidiani o ascoltiamo in TV , a mio parere, tendono a fare un po’ troppo di "ogni erba un fascio" e alcune sembrano semplicemente il frutto di una inconsapevolezza del reale lavoro che sta dietro ad una qualunque razza allevata con particolare attenzione alle doti caratteriali naturali . Il fatto che sia stata emanata questa ordinanza è comunque una realtà che non possiamo ignorare e che non possiamo nemmeno non giustificare, il fatto che non sia "chiarissima" sotto l'aspetto interpretativo resta a testimonianza che fino ad ora si è lasciato, senza reagire e con troppa superficialità, che le notizie mescolassero troppi ingredienti diversi a discapito del cane allevato invece con consapevolezza.
Esaminiamo insieme il primo comma dell’art.1 dell’ordinanza Sirchia: ”è vietato l'addestramento inteso ad esaltare l'aggressivita' dei cani;”
Sicuramente il divieto è mirato a colpire coloro che preparano i cani per i combattimenti illegali fra cani ed è ciò che anche noi allevatori desideriamo fortemente. A questo proposito è giusto specificare che sarebbe un grave danno per molte razze canine se i campi sportivi di addestramento cani, istituiti da amatori e professionisti cinofili, in prevalenza Soci delle Associazioni Cinofile che rappresentano una razza canina adita al lavoro, fossero confusi con luoghi per la preparazione di cani ai combattimenti illegali.
I cani che frequentano con i propri proprietari i campi di addestramento cinofilo esprimono e stabiliscono reciproci rapporti di grande intesa e lealtà, nella grandissima maggioranza dei casi sono cani estremamente equilibrati e tutt’altro che aggressivi verso le persone e gli altri cani. Infatti l’attività sportiva con i cani riveste un ruolo importante per la salute psico-fisica di una razza. Bisognerebbe che chi scrive cronache, troppo spesso inclini a guastare i rapporti fra cane e uomo, conoscesse più a fondo la materia.
E’ significativo notare quanto un boxer addestrato, anche dopo la fase di difesa svolta in una gara cinofila, sia in grado di riconoscere l’ambiente pacifico, le persone innocue e comportarsi con loro in modo gioioso e affettuoso.
Una razza di cane che fa parte del gruppo “difesa e utilità”, come il Boxer per l’appunto, è stata selezionata in modo da ridurre la paura delle cose nuove, degli estranei e la conseguente aggressività. Perciò gli allevatori di Boxer sono molto attenti e sono riusciti in Europa a mantenere le caratteristiche di razza che portano il Boxer ad essere un cane estremamente affidabile, affettuoso e tollerante verso i bambini inoltre capace di affrontare anche situazioni sconosciute e improvvise.
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