e un tratto sacrale dato dall’unione di tre vertebre saldate in un'unica struttura chiamato osso sacro.
Le vertebre toraciche sono conformate per assicurare una certa elasticità di movimento; in questo tratto si articolano le coste, importanti per l’espansione della cassa toracica per i movimenti inspiratori ed espiratori. La muscolatura propria è costituita da corpi muscolari distinti che assicurano una buona precisione di movimento sia flessorio, sia estensorio e sia rotatorio.
(da R.Barone, ANATOMIA COMPARATA DEI MAMMIFERI DOMESTICI) Regione cervicale, specializzata nell'effettuare ampi movimenti e descritta anche come "Bilanciere Cefalorachidiano". La Regione toracica, con (1) i muscoli spinali che consentono ancora una buona mobilità della colonna. La Regione lombare, con un insieme di masse muscolari denominate massa comune (2), che offrono solo piccolissimi movimenti rachidiani (zona di fulcro delle forze dinamiche)
Al di sopra del corpo vertebrale è presente il foro per il passaggio della struttura nervosa più importante della regione, il midollo spinale, protetto dorsalmente da un arco osseo da cui partono lateralmente i due processi trasversi e superiormente un forte processo spinoso;
(da R.Barone, idem Vertebra tipo. 1) Processo spinoso. 2) Processi trasversi. 3) Corpo della vertebra sulla cui circonferenza si sviluppano i pricessi proliferativi ossei che caratterizzano la Spondilosi deformante. 4) Faccette articolari per la vertebra contigua. 5) Foro di passaggio del midollo spinale
su queste strutture ossee s'inseriscono le principali masse muscolari che determinano il profilo di questa regione. Le più importanti sono date:
1) dalla porzione toracica del trapezio, che prende inserzione dalla spina della scapola (ben evidente se passate la mano anteriormente sul torace del vostro cane) e s'inserisce sui processi spinosi delle vertebre toraciche;
2) dal muscolo grande del dorso, che partendo dall’omero s'inserisce più caudalmente rispetto al trapezio toracico sempre sui processi spinosi delle ultime vertebre toraciche.
(da R.Barone idem) Gruppi muscolari superficiali del collo e del dorso. 1) Porzione toracica del muscolo Trapezio. 2) Muscolo Grande del dorso. 3) Spina della Scapola
Le due masse muscolari hanno sia la funzione di sostenere il cinto toracico, sia di flettere, ovviamente in sinergia con altri importanti distretti muscolari, l’arto anteriore determinando la spinta del corpo in avanti.
Le vertebre lombari sono più tozze, con processi trasversi più sviluppati rispetto alle toraciche sia in lunghezza che in larghezza e con un processo spinoso più tozzo e basso
(immagine 6). La mobilità di questa regione è nettamente inferiore in quanto vi si alloggiano masse muscolari che hanno più un significato di fulcro delle forze che gravano sulla colonna durante il movimento. La larghezza dell’impianto osseo e la presenza di due forti masse muscolari, alloggiate tra i processi trasversi e il processo spinoso, danno la tipicità di questa delicata regione anatomica del boxer che deve essere forte larga e con un profilo superiore il più possibile piatto, sinonimo di buon sviluppo e di buona funzionalità delle masse muscolari del lungo del dorso e della massa comune.
(immagine 7)
Quindi ci si troviamo con una porzione della colonna che ha soprattutto un significato di fulcro delle forze e un’altra porzione dove queste forze devono fare in modo che si scarichino nel terreno provocando lo spostamento e lo sbilanciamento del corpo in avanti.
La porzione della colonna vertebrale dove queste forze si contrappongono è data dalle ultime vertebre toraciche e dalle prime lombari, e quindi questa porzione è senz’altro sottoposta a più stress motorio rispetto agli altri segmenti.
Sintomatologia
La sintomatologia è la più varia e la più aspecifica di tutte le patologie che coinvolgono il rachide del cane. La fase acuta si ha quando un ponte osseo, che di per sé non aveva mai provocato nessun sintomo particolare, si frattura a causa solitamente di traumi tra i più disparati:

Osteofitosi tra T12 e T13. Le zone più scure a carico del ponte osseo (più radiotrasparenti in gergo tecnico) sono dovute a microfratture (di origine traumatica). Questo determina l'infiammazione e la dolorabilità della zona
corse con arresti violenti, giochi smodati caratteristici della razza, attività sportiva come salti della palizzata o prese violente sulla manica del figurante, incidenti stradali o torsioni passive della colonna prodotte da manualità coercitive. Questa forma porta a diversi gradi di dolorabilità facili da provocarsi che superano la forte tempra del Boxer, che risponde con estrema aggressività anche al padrone, immobilità e irrigidimento del rachide e conseguentemente di tutti quattro gli arti, costipazione ed incontinenza urinaria normalmente in decubito laterale.
Questi segni clinici sono dovuti all’infiammazione dei tessuti vicini alla zona colpita con conseguente interessamento dei nervi spinali che fuoriescono dal segmento colpito.
Sono senz’altro più frequenti, e nello stesso tempo più subdoli, i segni clinici cronici e subcronici della SP. Si possono già apprezzare in giovane età, intorno all'anno, quando si possono notare atteggiamenti caratteristici che hanno tutti lo stesso fine: sgravare la colonna dal peso del corpo e nelle andature aumentare il carico sugli arti anteriori scaricando il posteriore che perde parte della sua funzionalità propulsiva. Il cucciolo predisposto preferisce mangiare con la ciotola leggermente sollevata, altrimenti porta in maniera abnorme il posteriore sotto di sé per distribuire il più possibile il peso su tutta la colonna. Nell’adulto l’andatura è incerta e rigida e , se in movimento libero, tende a incespicare anche nei più piccoli ostacoli; il posteriore tende ad essere sempre "sotto di sé" con il collo e la testa abbassati;

Tipico atteggiamento del Boxer colpito da SP. Posteriore sotto di sé con collo e testa fortemente reclinati verso il basso

Radiogramma della colonna vertebrale del soggetto dell'immagine 13a. Grave forma degenerativa dei corpi vertebrali
molto frequenti sono le zoppie da alterata postura, dovute a un atteggiamento difensivo del rachide a discapito di altre parti; per esempio andature rigide del posteriore, facile da rilevare in caso di SP, portano a microtraumi del ginocchio, con sviluppo di artrosi secondarie. Anche il piede è sottoposto a un deficit posturale che ne determina un arrossamento e una dolorabilità che peggiora la sintomatologia generale della malattia, che, nei casi cronici, è di difficile apprezzamento, data la caratteristica tempra del Boxer che tende a mascherare questi dolori sordi e subdoli ingannando anche il più accorto padrone. Un aspetto da non sottovalutare è la presenza di grosse osteofitosi della porzione lombare e lombosacrale in femmine scelte per la riproduzione; in questo caso il pericolo di ricorrere a tagli cesarei è aumentato, dato che l'osso neoformato restringe il canale pelvico determinando la difficoltà meccanica nel passaggio del feto attraverso il canale del parto.
Sempre nell'ambito della riproduzione anche il maschio può andare incontro a problemi di accoppiamento, dovuti alla rigidità della colonna vertebrale che può ostacolare i normali movimenti coitali.