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Dec 13, 2005 at 02:20 AM |
Che Ciaopet fosse un’’opera” italiana di grandissimo valore nel campo della cinofilia (praticamente è un’enciclopedia unica nel suo genere) lo sapevamo già! Attraverso il direttore editoriale Anna Morandi (fra l’altro allevatrice di Boxer da ben 38 anni) e alcuni illustri collaboratori offre, tramite la comunicazione internet, una guida dettagliata e completissima ai cinofili.
Ciaopet oggi è stato arricchito ancora una volta con un quaderno scientifico di Icaro: “ LE RICERCHE DEL DNA NEL CANE“ a cura di Michele Polli, Luigi Guidobono Cavalchini, Stefano Paolo Marelli (Università degli Studi di Milano -Istituto di Zootecnica Facoltà di Medicina Veterinaria – MILANO) che ci ha letteralmente rapito. Pur essendo un tema complesso l’ articolo è di facile lettura, ha il pregio di essere alla portata di tutti noi allevatori che non siamo genetisti, ma soprattutto ha il merito di stimolare una visione più attenta e profonda della salute del cane di razza che ne è l’indiscusso protagonista. I genetisti attraverso questo quaderno fornisco agli allevatori informazioni sulla diffusione in Italia e sul valore del DNA. Si sono occupati principalmente del fattore DNA legato alle diverse patologie delle distinte razze canine, ma non solo, infatti nel testo parlano anche delle caratteristiche morfo-funzionali e comportamentali. Per esempio nel Boxer è già disponibile un test del DNA relativo alla colorazione del mantello. Credetemi vale la penda leggerlo. leggi il quaderno di I.C.A.R.O nr. 17
FONTE E.N.C.I.
CONTROLLO DELLA PARENTELA
Art. 8
1. L'UC, ogni anno, può sottoporre, a verifica della corretta attribuzione della paternità e maternità un campione di soggetti attraverso l’analisi del loro DNA presso un laboratorio riconosciuto sulla base di un capitolato approvato dalla CTC per gli aspetti tecnici di sua competenza.
2. La banca del materiale biologico e l’archivio delle formule dei marcatori genetici rimane di inalienabile ed esclusiva disponibilità dell’ENCI.
3. La scelta del campione di materiale biologico può essere random o mirata, con criteri approvati dalla CTC; il prelievo del campione viene effettuato da medici veterinari o controllori autorizzati dalla delegazione, ed i il campione stesso inviato a cura della delegazione medesima, secondo le modalità indicate dall’UC.
4. Il prelievo del campione di materiale biologico ed il suo invio al laboratorio riconosciuto sono obbligatori, al fine di consentire l’eventuale necessità di identificazione con analisi del DNA, per i seguenti riproduttori:
a) tutti i riproduttori da ammettere alla riproduzione selezionata (art. 10);
b) tutti gli stalloni che hanno prodotto più di 5 cucciolate;
c) tutti gli stalloni usati in inseminazione artificiale;
d) tutti gli stalloni esteri in Italia in stazione di monta;
e) i campioni di bellezza, di lavoro e riproduttori riconosciuti dall’ENCI prima dell’omologazione del titolo e che ottengano eventuali altri titoli da riportare sul certificato genealogico.
5. La mancata rispondenza del test comporta l'annullamento dei certificati genealogici della cucciolata cui il soggetto controllato appartiene fino a prova contraria, fatti salvi gli ulteriori provvedimenti di cui all'art. 17 del disciplinare del libro genealogico.
6. Nel caso di fortuita monta, ripetuta con stalloni diversi, denunciata dall'allevatore o dal proprietario, la verifica deve essere effettuata su tutta la cucciolata a spese dell’allevatore.
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